Pizza Fritta Napoletana Fatta in Casa: La Ricetta Originale e Veloce!

Scopri ora la ricetta originale napoletana per cucinare una squisita pizza fritta direttamente a casa tua, con procedimento passo-passo.

Parlando di street food napoletano, al primo posto per me c’è solo lei: la pizza fritta!

La pizza fritta napoletana è la versione più grande delle pizzelle fritte o montanare.

A Napoli si mangia subito dopo che esce dall’olio bollente, avvolta nella carta paglia che assorbe l’olio in eccesso.

Per prepare in casa la pizza fritta napoletana è facilissimo, basta fare l’impasto della pizza napoletana che abbiamo riportato in questo articolo, e poi friggerle in abbondante olio bollente, facile no?

Ok partiamo!

Procedimento pizza fritta napoletana

Dopo aver fatto l’impasto che suggeriamo per la pizza napoletana in casa, e averlo fatto maturare in frigo per circa 24 ore, nella fase dello staglio andrai a formare panielli di circa 220 grammi ciascuno.

Continuando a seguire il procedimento della pizza napoletana, andrai a fare la pirlatura richiudendo e formando una pallina che andrai a mettere dentro un contenitore chiuso ermeticamente e ben oleato, io utilizzo questo contenitore pensato proprio per la lievitazione della pizza.

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Da qui parte la fase di lievitazione che può andare dalle 2 fino alle 6 ore, a seconda della temperatura e quantità di lievito presenti.

Come facciamo a capire quando le nostre palline sono pronte per la stesura?

Non appena vedi che il volume delle palline è raddoppiato, o ancor meglio triplicato, questo significa che hai raggiunto il massimo della lievitazione e che dovrai procedere subito con la stesura e cottura.

Stesura

Prendi la pallina dal contenitore e passala nella farina su una spianatoia (io utilizzo questa fantastica spianatoia in acciaio), e inizia a stenderla come se fosse un disco per la pizza napoletana.

Inseriamo nel ripieno gli ingredienti che vogliamo lasciando circa 2 centimetri dal bordo, la ricetta classica della pizza fritta napoletana vuole: la ricotta fresca condita con sale e pepe, mozzarella salame napoli.

Richiudi delicatamente a mezzaluna il disco, andando a sigillare molto bene i bordi in modo da evitare eventuali fuoriuscite del ripieno durante la cottura.

Cottura pizza fritta napoletana

Quando avrai preparato tutti i dischi ripieni, accendi il fuoco in un pentolino con dell’olio di arachidi (io utilizzo sempre questo per la frittura) e fai raggiungere all’olio una temperatura di 170 C° e non oltre, puoi controllarla tramite un comodo termometro da cucina come questo.

Friggi una pizza per volta, e rigirala varie volte finché non raggiunge un bel colore dorato.

Come finisci la cottura di una pizza fritta, aspetta 1 minuto per far riprendere la temperatura all’olio, controllala sempre con il termometro.

Al termine della cottura della pizza fritta, scolala molto bene con una schiumarola (questa che utilizzo è perfetta) e adagiala sopra un piatto con della carta assorbente, ti consiglio di utilizzare questa della Cuki indicata proprio le fritture, in modo da asciugare tutto l’olio in eccesso e avere una frittura non intrisa d’olio.

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Come conservare la pizza fritta?

Essendo fritta, è altamente sconsigliabile conservare in qualsiasi modo la pizza fritta. Sicuramente non avanzerà per quanto sarà buona, ma quello che puoi fare, nel caso avrai fatto troppo impasto (non cotto), è quello di congelarlo oppure conservarlo in frigo per massimo un giorno.

Un altro consiglio che posso darti è anche quello di cucinare le montanare, ovvero le pizzelle fritte napoletane perfette per un antipasto tra amici.

Ora tocca a te

Fammi sapere qui sotto nei commenti eventuali dubbi o domande in modo da scambiarci più idee ed esperienze.

Buona pizza fritta!

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